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Siamo compatibili? 16 domande che le coppie evitano, e come farle

Due persone sono compatibili quando le loro differenze sono note e gestibili, non quando sono identiche. La domanda utile non è “siamo d’accordo?” ma “sappiamo come ciascuna persona gestisce comunicazione, conflitti, affetto, autonomia, soldi, fiducia, progetti di vita e ritmo, e riusciamo a parlare delle differenze?”

6 min di letturaA cura della redazione di Wabiro · Linee guida editoriali (in inglese)

Le coppie che durano raramente sono quelle che sono d’accordo su tutto. Sono quelle che hanno scoperto presto in cosa si differenziano, e hanno deciso insieme cosa farne. Ecco sedici domande che fanno emergere quelle differenze (due per dimensione) e un modo per fare ciascuna.

Perché “simili” è l’obiettivo sbagliato

Le ricerche sulle relazioni lunghe continuano a trovare la stessa cosa: a far prevedere i problemi non è il numero di differenze, ma il numero di quelle senza nome. Una differenza che conoscete già diventa una routine (“tu hai bisogno di venti minuti dopo un litigio; io ho bisogno di parlarne subito, quindi cominciamo tra venti minuti”). Una differenza a cui nessuno ha dato un nome diventa una discussione ricorrente su qualcos’altro.

Quindi lo scopo di queste domande non è fare punti. È descriverti con sincerità e ascoltare l’altra persona fare lo stesso.

Come farle senza litigare

  • Rispondi prima per te. “Sono una persona che…”, mai “tu sempre…”.
  • Una dimensione per conversazione. Sedici domande in una sera sono un interrogatorio.
  • Descrivi, poi chiedi. “Durante un disaccordo ho bisogno di una pausa prima di riuscire a parlare. E tu?”
  • Tratta la distanza come un’informazione. Diverso non vuol dire sbagliato. È una cosa di cui tenere conto nei vostri piani.

Le sedici domande

Comunicazione

  1. Quando qualcosa mi dà fastidio, ho bisogno di parlarne subito, o prima ci penso per conto mio?
  2. Preferisco mandare un messaggio piuttosto che affrontare di persona una conversazione difficile?

Fiducia

  1. Per sentirmi in pace, ho bisogno di sapere cosa fa durante il giorno la persona con cui sto?
  2. Mi fido facilmente, a meno che qualcuno non mi dia un motivo per non farlo?

Conflitti

  1. Durante un disaccordo, ho bisogno di una pausa prima di riuscire a parlare?
  2. Preferisco chiarire subito piuttosto che lasciare le cose a covare sotto la cenere?

Affetto

  1. Per sentire l’amore, ho bisogno di frequenti gesti d’affetto fisici, come abbracci o tenersi per mano?
  2. Per me le piccole attenzioni quotidiane contano più dei grandi gesti?

Autonomia

  1. Ho bisogno regolarmente di tempo per conto mio o con le mie amicizie, anche quando sono felice?
  2. Passerei volentieri quasi tutto il mio tempo libero con la persona con cui sto?

Soldi

  1. Mi piace pianificare e risparmiare, e le spese impreviste mi stressano?
  2. Penso che in coppia i soldi dovrebbero essere messi completamente in comune?

Progetti di vita

  1. Ho un’idea chiara di dove e come voglio vivere tra cinque anni?
  2. Avere figli — o non averne — è una decisione che ho già preso?

Ritmo

  1. Quando sento che è la cosa giusta, mi piace che una relazione proceda in fretta?
  2. Mi serve molto tempo prima di sentirmela di dire “stiamo insieme”?

Leggere le distanze

Mettete le vostre due risposte una accanto all’altra. Per ogni dimensione ci sono tre risultati possibili:

  • In sintonia. Comodo. Verificate che sia anche sincero: due persone che evitano entrambe le conversazioni difficili sono in sintonia, e nei guai.
  • Vicini, con qualche sfumatura. Il caso più comune, e il più facile da gestire una volta che lo si dice ad alta voce.
  • Diversi. Non è un verdetto. È la dimensione che merita una vera conversazione e, di solito, una regola da inventare insieme. Se quella conversazione tende a trasformarsi in un litigio, come comunicare dopo una discussione ti dà le frasi che la tengono aperta.

Le domande che contano di più sono quelle su progetti di vita e ritmo, perché sono quelle su cui è più difficile scendere a compromessi più avanti, e quelle che si rimandano più a lungo.

Prima separatamente, poi il confronto

Rispondere faccia a faccia tende a produrre la risposta che l’altra persona vuole sentirsi dire. Il test di compatibilità per due persone propone a ciascuna persona queste sedici affermazioni sul proprio dispositivo, poi mostra dove i vostri stili si incontrano e dove si allontanano, senza mai mostrare le risposte dell’altra persona. È la stessa lista, senza l’imbarazzo.

Domande frequenti

Avere stili diversi vuol dire che non siamo compatibili?

No. Stili diversi funzionano quando entrambe le persone li conoscono e sono d’accordo su come gestirli. Quello che di solito fa male alle coppie è una differenza a cui nessuno ha mai dato un nome, non la differenza in sé.

Dovremmo rispondere a queste domande insieme?

Prima separatamente, poi confrontatevi. Rispondere faccia a faccia spinge le risposte verso quello che l’altra persona vuole sentirsi dire. Il test per due persone fa proprio questo: ciascuna persona risponde da sola, e si condivide solo il confronto.

Esiste un punteggio di compatibilità?

Il test dà una sintonia per dimensione (0–100) e una sintonia complessiva, basate sulla distanza tra le vostre due medie. Misura quanto si somigliano le vostre autodescrizioni: non è una percentuale di quanto è probabile che la vostra storia duri.

Fonti

  • Gottman, J. M. (1999). The Marriage Clinic: A Scientifically Based Marital Therapy. W. W. Norton. (Perpetual versus solvable problems.)
  • Finkel, E. J. (2017). The All-or-Nothing Marriage: How the Best Marriages Work. Dutton.
  • Markman, H. J., Stanley, S. M., & Blumberg, S. L. (2010). Fighting for Your Marriage (3rd ed.). Jossey-Bass. (Speaker–listener technique.)