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I 4 stili di attaccamento: sicuro, ansioso, evitante e timoroso-evitante

Gli stili di attaccamento descrivono come le persone cercano la vicinanza e gestiscono la distanza nelle relazioni. La ricerca misura due cose (l’ansia del rifiuto e l’evitamento della vicinanza) e i quattro stili sono le quattro combinazioni: sicuro (basso su entrambe), ansioso (ansia alta), evitante (evitamento alto) e timoroso-evitante (alto su entrambe). Sono tendenze, non diagnosi, e possono cambiare.

6 min di letturaA cura della redazione di Wabiro · Linee guida editoriali (in inglese)

Mandi un messaggio che ti è costato un po’ di coraggio. Un’ora dopo, niente. Una persona alza le spalle e va avanti con la sua giornata; un’altra rilegge il messaggio quattro volte; una terza si sente sollevata che nessuno abbia risposto. Stesso silenzio, tre reazioni. Gli stili di attaccamento sono un modo per descrivere questa differenza.

Cos’è uno stile di attaccamento?

Uno stile di attaccamento è lo schema con cui cerchi la vicinanza, e il modo in cui reagisci quando la vicinanza sembra minacciata. L’idea viene dalla teoria dell’attaccamento, che John Bowlby ha sviluppato per spiegare come, nella prima infanzia, si cerca la vicinanza di chi si prende cura di noi. Nel 1987 Cindy Hazan e Phillip Shaver hanno mostrato che le persone adulte descrivono le loro relazioni sentimentali in termini sorprendentemente simili (sicuro, ansioso o evitante), e da allora l’idea viene studiata nelle relazioni adulte.

Le due dimensioni dietro gli stili

Oggi la ricerca misura l’attaccamento soprattutto con due dimensioni invece che con delle caselle:

  • Ansia: quanto temi il rifiuto, l’abbandono, o di ricevere meno amore di quanto ne dai.
  • Evitamento: quanto ti mette a disagio la vicinanza, e dipendere da qualcuno (o che qualcuno dipenda da te).

Chiunque si colloca da qualche parte su entrambe. I quattro stili sono semplicemente i quattro angoli di questa mappa, ed è per questo che molte persone si riconoscono in due.

Evitamento bassoEvitamento alto
Ansia bassaSicuroEvitante
Ansia altaAnsiosoTimoroso-evitante

I 4 stili di attaccamento

Sicuro

A suo agio con la vicinanza e a suo agio con lo spazio. Una risposta lenta è una risposta lenta. Le persone con uno stile sicuro sanno chiedere ciò di cui hanno bisogno senza trasformarlo in una prova, e si riprendono dalle discussioni senza trattarle come l’inizio della fine. Sicuro non vuol dire non preoccuparsi mai: vuol dire che la preoccupazione non prende il comando della relazione.

Frase tipica: “Non vado da nessuna parte: dimmi cosa ti passa per la testa.”

Ansioso

Ci tiene molto e sente subito la distanza. Una risposta in ritardo, un messaggio più corto, un programma annullato: la mente riempie il vuoto, spesso con la versione in cui qualcosa non va. Sotto stress, l’attaccamento ansioso tende a manifestarsi come un cercare l’altra persona: controllare, tornare a scrivere, avere bisogno di chiarire subito.

Frase tipica: “Va tutto bene tra noi?”, per la terza volta questa settimana.

Evitante

Dà valore all’indipendenza e si sente a disagio quando la vicinanza comincia a sembrare una pressione. Le persone con uno stile evitante possono essere calorose e leali, ma sotto stress tendono a ritirarsi: si chiudono nel silenzio, gestiscono le cose da sole o si raffreddano proprio quando l’altra persona si avvicina.

Frase tipica: “Ho solo bisogno di un po’ di spazio”, senza dire quando tornerà.

Timoroso-evitante

Punteggi alti su entrambe le dimensioni: desiderare la vicinanza e diffidarne allo stesso tempo. Spesso si manifesta come un tira e molla: avvicinarsi a qualcuno, poi tirarsi indietro appena l’altra persona si avvicina. Lo troverai anche come attaccamento disorganizzato, un termine che viene dalla ricerca sull’infanzia.

Frase tipica: “Avvicinati. No, aspetta.”

Come si manifestano gli stili di attaccamento in una relazione

Gli stili contano soprattutto in combinazione. Due schemi tornano di continuo:

  • Il circolo ansioso-evitante. Più una persona cerca l’altra, più l’altra si ritira, e più si ritira, più la prima la cerca. La mossa protettiva di ciascuna persona fa scattare quella dell’altra. Dare un nome al circolo, ad alta voce, di solito è la prima cosa che lo allenta.
  • L’effetto stabilizzante di chi ha uno stile sicuro. Una persona che risponde in modo affidabile dà a chi ha uno stile ansioso meno motivi di preoccuparsi, e a chi ha uno stile evitante una vicinanza che non sembra una trappola. Le ricerche sull’attaccamento negli adulti suggeriscono che relazioni come queste sono uno dei modi principali in cui, col tempo, le persone sviluppano uno stile più sicuro.

Niente di tutto questo rende una coppia “compatibile” o “condannata”. Quello che fa prevedere come andrà una coppia sono meno le etichette e più il modo in cui le due persone gestiscono la distanza tra loro.

Il tuo stile di attaccamento può cambiare?

Sì. Gli studi che seguono le persone per anni trovano che l’attaccamento è abbastanza stabile ma tutt’altro che fisso: cambia con le nuove relazioni, i grandi eventi della vita e un lavoro deliberato su di sé. In psicologia, il passaggio verso la sicurezza più avanti nella vita viene a volte chiamato earned security (sicurezza acquisita). È anche per questo che un risultato è un’istantanea di come hai risposto, non un verdetto.

Cosa può dirti un test online sull’attaccamento, e cosa no

I questionari di ricerca come la scala Experiences in Close Relationships sono stati sviluppati e validati nel corso di anni; i test online veloci, compreso quello di Wabiro, no. Un buon test può comunque essere uno specchio utile: fa domande su momenti concreti, le valuta con regole fisse e ti mostra i numeri dietro l’etichetta. Quello che non può fare è diagnosticare qualcosa, leggere la tua storia o dirti se una relazione funzionerà. Se le relazioni ti sembrano spesso spaventose o dolorose, un percorso di terapia è una guida migliore di qualsiasi test.

Domande frequenti

Qual è lo stile di attaccamento più comune?

Quello sicuro. Nello studio di Hazan e Shaver del 1987, poco più della metà delle persone adulte si descriveva con uno stile sicuro, e il resto si divideva tra evitante e ansioso. Gli studi successivi che usano l’approccio a due dimensioni collocano la maggior parte delle persone in una posizione intermedia, più che a un estremo.

Timoroso-evitante e attaccamento disorganizzato sono la stessa cosa?

Sono strettamente collegati. “Disorganizzato” viene dalla ricerca sull’infanzia; negli adulti, lo stesso schema (ansia alta ed evitamento alto insieme) di solito si chiama timoroso o timoroso-evitante.

Due persone evitanti possono stare insieme?

Sì. Di solito hanno tanto spazio e pochi attriti; il rischio è che le conversazioni importanti non avvengano mai, perché nessuna delle due persone le inizia. Fissare un momento per quelle conversazioni aiuta.

Fonti

  • Bowlby, J. (1969). Attachment and Loss, Vol. 1: Attachment. Basic Books.
  • Hazan, C., & Shaver, P. (1987). Romantic love conceptualized as an attachment process. Journal of Personality and Social Psychology, 52(3), 511–524.
  • Bartholomew, K., & Horowitz, L. M. (1991). Attachment styles among young adults: A test of a four-category model. Journal of Personality and Social Psychology, 61(2), 226–244.
  • Brennan, K. A., Clark, C. L., & Shaver, P. R. (1998). Self-report measurement of adult attachment: An integrative overview. In J. A. Simpson & W. S. Rholes (Eds.), Attachment Theory and Close Relationships (pp. 46–76). Guilford Press.
  • Mikulincer, M., & Shaver, P. R. (2007). Attachment in Adulthood: Structure, Dynamics, and Change. Guilford Press.